Gambe.

Mia moglie aveva gambe lunghissime. Non erano affatto magre. Io le guardava quando si infilava le calze e le trovavo perfette.
Credo di averla sposata per le sue gambe. Anzi, l’ho sposata per poter assistere alla vestizione di quelle gambe. Ci sapeva fare con le calze e le gambe, ma non ne era affatto consapevole.
Il sesso tra noi è sempre stato un fatto marginale. Non lo so spiegare. Io al solo guardarla mentre in modo distratto sistemava il gancetto del reggicalze mi sentivo male dal desiderio, ma poi tutto svaniva in un istante. Lei usava sempre le calze, mai vista con un collant.
Capitava che andassimo da qualche parte. Camminavamo uno accanto all’altro, lei veloce su quelle lunghe gambe velate, io più lento ma con una falcata più incisiva. Per tutto il tempo io pensavo alle sue cosce, a come si muovevano sotto la gonna e a come si strusciavano l’una contro l’altra, leggermente, delicatamente. Immaginavo un lieve rossore sulla pelle, da una parte e dall’altra, là dove avveniva il contatto.
Capitava che immaginassi di prenderla per un braccio per tirarla con forza verso un angolo riparato, che so, l’androne di un palazzo. Là, nascosti, avrei potuto infilarle una mano tra le gambe, piano, con delicatezza, per poter coglierne il calore. Alcune volte ho immaginato di proseguire, di mettermi in ginocchio davanti a lei, di alzarle la gonna e di tuffare la testa tra quel rossore, quel magnifico calore e baciarlo. Non ho mai avuto il coraggio di farlo, anche perché, ne sono certo, lei non si sarebbe mai lasciata fare nulla di tutto ciò. E così restavo intrappolato nel desiderio di quelle gambe senza la forza di osare.
Una volta tornati a casa tutto incredibilmente svaniva. O meglio, non completamente. Capitava che una volta a casa, magari più tardi a letto io mi approcciassi a lei per fare l’amore. Lei non rifiutava, ma non era di quel genere di sesso che avrei voluto saziarmi.
Era come se in quelle gambe fosse concentrato tutto l’eros del mondo. Ma quelle non erano due gambe e basta, erano le gambe di mia moglie e io odiavo mia moglie.

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Metto i baffi così non mi riconosco.
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46 risposte a Gambe.

  1. rodixidor ha detto:

    Sensuale, intimo, triste. Hai saputo raccontare il sentire maschile di un uomo innamorato ed atterrito da una donna troppo in gamba.

  2. Non mi soffermerei nei giudizi morali dei due protagonisti: questo tipo di situazione tra coppie anche di lunga data, fatta di cose non dette credo sia più frequente di quanto si pensi. Ha in sé un potenziale erotico tale da poter rinvigorire l’entusiasmo di qualunque coppia, secondo me. Basterebbe usarlo a dovere.
    Molto sensuale, comunque, grazie per la condivisione.

  3. fango ha detto:

    e se poi ci metti gli smashing, non fai che aggiungere perfezione alla perfezione.

  4. massimolegnani ha detto:

    quando indossi i pantaloni hai una sorprendente femminilità a rovescio
    ml

  5. graziaballe ha detto:

    la parte per il tutto.
    feticismo sadomasochista.
    è una brutta persona ma per ora continua ad essere sincero…

  6. ixigrek ha detto:

    Lui feticista e lei asessuata? Forse non si hanno mai guardato veramente nell’anima.

  7. newwhitebear ha detto:

    Per me lui è un malato che si bea al solo guardare di due gambe che inguainate da una calza di nylo.
    Lei lo sa e si diverte.
    Una coppia? Non direi ma piuttosto due persone, un uomo e una donna, che non hanno nulla da dirsi.

    • menteminima ha detto:

      mi eri finito nello spam …
      Forse è uno malato, ma non perché si sofferma a guardare gambe inguainate.
      Ti è mai capitato di eccitarti per uno sguardo, una voce, dei capelli, una mano?
      A me sì. Certo che la relazione tra i due è strana, sicuramente malata, ma non credo che il problema siano le gambe.

  8. Erre ha detto:

    Il post è scritto molto bene, mi piace tanto.

  9. tilladurieux ha detto:

    Beh ma lui non potrebbe trovare un’altra con gambe simili?
    E lei magari un altro che non rompa le balle co ste gambe?
    No, tanto per dire… son troppo sbrigativa? La faccio troppo spicciola?
    Sarà che ho le gambe corte. Come le bugie.

  10. massimobotturi ha detto:

    trovo vi sia una grande tensione erotica, e mi piace.

  11. Pingback: alcuni aneddoti dal futuro degli altri | 19.11.13 | alcuni aneddoti dal mio futuro

  12. penna bianca ha detto:

    Nessuno dei due sta al gioco, ha il coraggio di osare. Questa è la vera tristezza. Il post è davvero molto bello e coinvolgente.

  13. LuceOmbrA ha detto:

    Mi piace come scrivi. Hai reso coinvolgente tutto il disincanto di una coppia tenuta insieme solo da bel paio di gambe. Sorriso…

  14. Andrea Taglio ha detto:

    questo pezzo mi è piaciuto particolarmente e sì, si intuisce che le due persone sono brutte, ma questo le rende umane, reali.

  15. Andrea Taglio ha detto:

    Diamine, a distanza di anni torno ancora a questo pezzo: mi è piaciuto molto più di quanto ancora immaginassi all’epoca – ma quella chiusura sull’odio per la moglie è perfetta, spiega la descrizione bellissima (“non era di quel genere di sesso che avrei voluto saziarmi”: 11 parole e catturi tutto un matrimonio), ribalta il racconto, apre a una nuova interpretazione ambigua, difficile, paradossale e tormentata.
    Se non mi è uscito di testa ora credo me lo porterò appresso ancora un bel po’.

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