Dire, fare.

La baciavo a perdifiato. Baci interminabili, divoranti.
Avevo diciotto anni, lei tre più di me. Di lei si diceva che fosse una piuttosto disponibile. Di lei pensavo che avesse le tette e la bocca più belle del creato.
Non sono mai stato bello, nemmeno particolarmente brillante o interessante, non mi sono mai posto problemi, tantomeno limiti. Ci provavo e questo il più delle volte era sufficiente.
Con lei faticai un po’. Ero giovane e lei una donna. Io andavo al liceo e lei lavorava dal notaio Bevilacqua che stava proprio sopra il bar dove andavo a guardare i miei amici giocare a biliardo. Spesso veniva a ordinare il caffè per il notaio e i colleghi, se li facevano portare allo studio, ma lei preferiva berlo al banco. Se ne stava dritta sui tacchi ma con le gambe incrociate strette. A volte mangiava una pastina e io a poca distanza aspettavo il momento in cui con noncuranza avrebbe pulito dalle briciole l’abito, sul seno. Mangiava lentamente, staccando i bocconi con le dita che poi portava con grazia alla bocca. Non divorava, ma c’era qualcosa nel suo modo di mangiare che alludeva alla fame, al desiderio di cibo.
La bocca era carnosa, quasi volgare ma si inseriva in un volto serio, algido rendendo l’insieme equilibrato.
Quando finalmente baciai quella bocca ne divenni schiavo. Passavo intere ore accanto a lei, sul letto a baciarla con tenerezza ma più spesso con una passione che mi agitava lo stomaco. Passavo dalle labbra al seno che baciavo e succhiavo ma ancor più accarezzavo. Lei mi guardava con dolcezza ma a volte veniva assalita da una specie di furia che la faceva diventare irresistibile. Tutto di lei si trasformava e io non potevo che possederla quasi con rabbia, quasi per domarla.

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Informazioni su menteminima

Metto i baffi così non mi riconosco.
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97 risposte a Dire, fare.

  1. Topper ha detto:

    E che fine ha fatto?

  2. Niko ha detto:

    Orcocàn…. magnifico 😛

  3. fango ha detto:

    eccoti.

  4. Valentina ha detto:

    Bellissimo, quello che hai scritto 😉
    Quel quadro ispira cose meravigliose, è un capolavoro!

  5. massimolegnani ha detto:

    Peccato cosi’ breve
    ml

  6. massimobotturi ha detto:

    molto in sintonia con i miei gusti, graditissima lettura

  7. Andrea Taglio ha detto:

    aaaargh.
    Come ti vengono queste intuizioni? Come puoi ricordare certe cose senza provare dolore? Puoi ancora ricordarle al presente?!?!

  8. tilladurieux ha detto:

    Se costui le fa fuori, ed è ancora tutto da verificare, meglio sarebbe stare alla larga da chi gli somiglia pericolosamente. Oppure bisognerebbe farlo fuori prima. Ho sempre la soluzione spicciola.

  9. Leo Di Barlom ha detto:

    Non conoscevo quest’uomo (definirlo personaggio mi ferisce), mi piacciono le sue schiavitù. Lo seguirò sicuramente.
    Un sorriso

  10. MyP ha detto:

    Travolgente.
    Avevo fame di leggere tutte le parole.
    Complimenti.
    TI ho trovata per caso. Che culo! 🙂
    Un saluto.
    MyP

  11. rideafa. ha detto:

    del resto si può fare fuori in molti modi.

    personalmente, mi mette più a mio agio leggerci l’incontro, lo scontro (o se vuoi il confronto) tra due umanità. senza qualificarne l’intensità.
    e senza pensare alla brutalità della fine.
    qualunque sia.

  12. rodixidor ha detto:

    Sei brava a tratteggiare questo ragazzo, è quello di Wanda.

  13. newwhitebear ha detto:

    Certo che il nostro diciottenne, o giù di lì, era intraprendente, perché è riuscito a far sua la bellezza mozzafiato sui trampoli, che piluccava la pastina.
    Mi sa che lei fosse una erotomane.
    Però mi è piaciuto.

  14. gelsobianco ha detto:

    Un uomo “schiavo” di qualcosa che comprendo, che sento.
    Non conoscevo questo tuo “uomo”, menteminima.
    Solo oggi l’ho incontrato. Quindi scrivo senza essere a conoscenza di altro.
    Ciò che mi ha interessa è l’incontro-scontro tra questi due modi di essere umani.
    Bello il momento delle briciole. Bello davvero.
    Un sorriso
    gb

  15. vetrocolato ha detto:

    Hai reso così bene la passione! Lo rileggo cento volte.. Meraviglioso.

  16. TADS ha detto:

    la vendetta della pastina…

    TADS

  17. Nicola Losito ha detto:

    Cosa dire che altri non hanno già detto?
    A me pare che il racconto (per altro molto piacevole) possa avere due possibili continuazioni.
    La prima: e vissero felici e contenti. Bleah, che noia!
    La seconda, molto più probabile: lui o lei si rivelano dei mostri famelici.
    Lei è una serpe e fa di lui un sol boccone.
    Lui è un vampiro e se la beve.
    Cosa te ne pare? 😀
    Nicola

  18. Molto bello questo post, con la metafora della pastina.
    La furia degli alimenti.

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