Ancora non dormo. Non dormo ancora.

Dormire non è mai stata la mia specialità. Stare a letto sì.
Io a letto posso fare qualsiasi cosa, leggere, scrivere, mangiare, tutto.
Mia moglie mi odiava per questo, ma io avevo mille motivi in più per odiare lei.
Il matrimonio è un fatto brutto, le persone non dovrebbero mai sposarsi. Io dal matrimonio ho avuto solo vantaggi economici, niente altro.
La mia è una natura solitaria ma non riesco a stare completamente da solo. Ho bisogno di essere accudito, pensato con tenerezza. Mia madre lo sapeva fare, ma era mia madre e non riusciva a capire da quale distanza dovesse occuparsi di me e inevitabilmente mi stava addosso.
Ieri sera mi sono messo a letto. Non ero particolarmente stanco e mi sentivo appesantito dalla cena. Avevo mangiato anche una generosa porzione di crema catalana che tra i dolci al cucchiaio è quello che preferisco ma non digerisco.
Ho cercato di leggere un po’ ma non riuscivo a concentrarmi. Una, due, tre righe e dovevo ricominciare dalla prima.
La verità era chiara, la conoscevo. Da bambino non dormivo perché avevo paura ed ora a sessant’anni nulla era cambiato.
So che tutti hanno provato la paura, ma quanti quel terrore che attanaglia quando è notte, nel letto, da bambini, quando ci sono mostri e spiriti ovunque, quando c’è solo il pericolo, la morte, la distruzione, sangue, coltelli, urla. Non resta che urlare perché le gambe sono senza vita, la mente senza volontà, non resta che un respiro, buono per urlare.
Forse mi sono sposato solo per non restare solo la notte a letto. Per avere accanto qualcuno che potesse salvarmi o almeno rispondere alle mie urla.
Ieri sera ero solo. Anche questa sera.

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Metto i baffi così non mi riconosco.
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36 risposte a Ancora non dormo. Non dormo ancora.

  1. Rachel ha detto:

    Quando ero incinta non dormivo. Tutte e due le gravidanze. Che brutta sensazione. La paura era proprio di lasciarmi andare nel vuoto della notte.
    La compagnia nel letto non aiutava a risolvere il mio problema.
    Te che todicoafà… Sei brava anche quando scrivi al maschile.

    • menteminima ha detto:

      Ho passato notti intere sul divano a guardare la televisione durante le gravidanze, sceglievo le trasmissioni più soporifere, ma niente. A tutto si aggiungeva una panza smisurata …
      Sei gentile.

  2. tilladurieux ha detto:

    Temo che in molti si sposino per non restare da soli di notte a letto. Per chi soffre di insonnia sarebbe inutile. A meno di non sposare un altro/a insonne.
    Ti preferisco uomo.

  3. Nicola Losito ha detto:

    Pura coincidenza: sto leggendo “La casa del sonno” di Jonathan Coe.
    Potrebbe servire al protagonista del tuo breve racconto per addormentarsi…
    Nicola

  4. Guido Sperandio ha detto:

    Buono, buono.
    La prossima parte maschile te l’affido?
    E facciamo che io scrivo quella femminile?
    Poi quando i due dovessero scopare, forse è meglio che tu lasci la parte maschile e io quella femminile.
    Almeno per quel momento.

  5. rodixidor ha detto:

    Triste trovare somiglianze con il tuo “omuncolo” 😦

  6. newwhitebear ha detto:

    Uh! quante pipe mentali… Si dorme e basta. Insonnia? Si conta qualche pecorone, così si arriva prima a cento.
    Matrimonio inutile? Perché? Domanda scaccia domanda…acc! dimenticavo che odi i puntini di sospensione. Nella nostra vita non c’è mai niente di inutile. Tutto ha una sua finalità.

    PS ti preferisco femmina.

  7. massimolegnani ha detto:

    Da ieri sera e’ solo, mmhmm. Chissa’ perche’ quando ti leggo uomo ti attribuisco una sotterranea vena omicida. L’ha fatta secca?
    ml

  8. Pingback: alcuni aneddoti dal futuro degli altri | 27.12.13 | alcuni aneddoti dal mio futuro

  9. Niko ha detto:

    😀 😀 anch’io non ho problemi di insonnia.. rido col commento di Guido.. forte!

  10. gelsobianco ha detto:

    “Ieri sera ero solo. Anche questa sera.”
    Come mai? Perchè? E la moglie che fine ha fatto?
    Con maestria tu fai sorgere improvvise, lancinanti queste domande solo nella chiusa del tuo racconto.
    Sorrido. Sorrido.
    Leggendo attentamente, si trova questo indizio.
    “Mia moglie mi odiava per questo, ma io avevo mille motivi in più per odiare lei.”

    Buono davvero il tuo procedere, mm. Sì. 🙂
    Tu sai scrivere da uomo, da “piccolo uomo colmo di paure” qui.
    gb

  11. massimobotturi ha detto:

    ci costringi a pensare, non è mica da tutti

  12. stefaniazan8 ha detto:

    ahhhh! La mamma!
    Non è la moglie che bisogna ammazzare…

  13. Andrea Taglio ha detto:

    Scintillante come sempre, ma, è una mia impressione? o questo uomo ne esce un po’ maltrattato?
    Se è così allora deve esserci c’è un delitto: non maltratteresti un’innocente.
    D’altronde un delitto c’è sempre, basta aspettare …

    PS: il tema della paura sta girando come un’influenza.
    PPS: scusa i puntini di sospensione, ma a me sulle attese piacciono quanto le olive negli aperitivi ;P

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