Pozzanghere.

Accanto a te su quei gradini bagnati, tra vetri rotti, muschio marcio e polizia ero felice.
Ti eri macchiato i calzoni di caffè, ma io amavo quella gamba e continuavo a baciarla.
La gente ci passava accanto e ci guardava.
A metà della gradinata uno slargo consentiva di riposarsi dalla salita, ma chiedeva dazio servendosi di una pozzanghera enorme.
Chi saliva riusciva a schivarla, chi scendeva, ormai rilassato, ne restava ammaliato come fosse una sirena, una carta moschicida, una trappola ben congeniata e ci finiva dentro.
Le tue scarpe erano bagnate, hai voluto beffarla e ci sei entrato, salendo.
Temiamo le lacrime, ma è della felicità molesta che dobbiamo avere paura.

Tutte le cose vanno verso la propria fine
Sapevo già prima di incontrarla che l’avrei persa
Giuro di aver fatto ogni sforzo per essere buono con lei
Giuro di aver fatto ogni sforzo per non abusare di lei
Braccialetti assurdi ai suoi polsi e alle sue caviglie
Le campane della cappella rintoccavano e rintoccavano

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Informazioni su menteminima

Metto i baffi così non mi riconosco.
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19 risposte a Pozzanghere.

  1. Michele ha detto:

    Mi piace proprio moltissimo come scrivi. Chapeau 🙂

  2. massimolegnani ha detto:

    Dopo un brano di, almenoin apparenza, serena nostalgia, arriva quella stilettata di saggezza. Bellissima e vera la “stilettata”, ma non e’ che possiamo puntare a un’eterna infelicita’ per evitare il rimpianto di una fugace felicita’!
    ml

  3. menteminima ha detto:

    Dici che è ora di dimenticare che dobbiamo morire?

  4. newwhitebear ha detto:

    Mi è sembrato di vedervi su quella scalinata. Non so il perché ma ha un non so che di esotico. Tipo piramidei di Maya o templi orientali.
    Ma sto divagando come hai fatto anche tu, che ha ricordato un istante felice.
    Niente nostalgio, semplice ricordo.
    Dolce serata
    Un abbraccio

  5. gelsobianco ha detto:

    Tu parli di “felicità molesta” nella chiusa del tuo post!
    Io, allora, sto pensando.
    “felicità molesta”
    Tu non metti mai neppure una virgola che non abbia un significato vero, profondo.
    Io ho una predilezione per i tuoi scritti, proprio per questo. E ti sorrido.
    Allora mi soffermo a pensare ancora…
    E, poi, io concordo con Pessoa “perchè per essere felici/ è necessario non saperlo?”
    E allora come può essere la felicità molesta se la felicità è “inconsapevole”?
    Ah, mm, mi stai facendo pensare troppo!
    Sciogli tu questo mio “aggrovigliamento”!

    Io, poi, non ho paura di nulla più. Vorrei tanto che fosse vero ciò che ho scritto.
    Il fiume scorre, continua a farlo… Non si ferma di certo…
    Che senso ha temere qualcosa che accadrà comunque?
    E, allora, devo arrivare a non temere più nulla! Sì! Ecco! Sì!
    Non ci riesco però. Questo è il mio problema.

    Un abbraccio, cara mm
    gb
    Pensieri di una viaggiatrice del web che, non volendo un suo blog, li scrive come commento!
    Con te sento che c’è “comprensione”. Abbiamo, poi, molta ironia noi due!

    • menteminima ha detto:

      Cara gb, i tuoi commenti qua e in altri blog sono sempre frutto di una attenta lettura e riflessione. È bello che tu tenda a non aver paura di nulla, io ho paura ma poi mi comporto e vivo come una sconsiderata, una folle istintiva che sembra non temere e che mette a repentaglio ogni volta qualsiasi forma di felicita, proprio nel tentativo di tendervi. Capita poi che certa felicità mi metta in crisi, faccia traballare alcune mie regolarità, le molesti. Com’è difficile, non trovi? Ciao mia cara e grazie di cuore per quello che mi dici.

      • gelsobianco ha detto:

        Tendo, mia cara.
        Vorrei non aver mai paura di nulla.
        “Non ci riesco però. Questo è il mio problema.”
        **Ho scritto sopra.**
        “una folle istintiva che sembra non temere”
        Ecco…
        Oh, quanto ci assomigliamo, mm.
        E quanto è complesso tutto!
        Trovo. Trovo.

        Non ringraziarmi, per favore.
        Allora devo ringraziarti io e…
        Non ne usciamo più! 😉
        Ciao, cara mm.
        Buona giornata!
        gb

      • gelsobianco ha detto:

        Ecco perché “felicità molesta”!
        “Capita poi che certa felicità mi metta in crisi, faccia traballare alcune mie regolarità, le molesti.”
        Sì. Concordo, mm. 🙂
        Un abbraccio
        gb

      • menteminima ha detto:

        mi pare di capire che siamo simili quindi!
        buona giornata cara, vedo che non dormi molto nemmeno tu 🙂

      • gelsobianco ha detto:

        😉 🙂

  6. graziaballe ha detto:

    questa cosa della felicità molesta mi rimbalza nella testa
    tutto ciò che si vive in modo superficiale può essere considerato una felicità molesta, una non felicità e una non tristezza.

  7. menteminima ha detto:

    già, tutte le cose corrono verso la fine.

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