Un discorso amoroso.

Ho smesso di fumare da diversi anni, ma continuo a sentirmi un fumatore incallito. La sigaretta non mi manca poi tanto, quello che mi manca è tutta la ritualità ad essa connessa.
Io fumavo le Camel. Compravo il pacchetto morbido che in verità è più scomodo di quello duro, ma mi consentiva di avere un tempo altrimenti negato, un minuto sublime.
Io amavo tirare la strisciolina di nylon che gira intorno all’apertura, rompere e alzare la carta argentata ripiegata, schiacciare delicatamente, ma non troppo, il pacchetto da sotto per far sì che una cicca, la prescelta dal caso, si sollevasse.
Portare il filtro tra le labbra era la conclusione della delizia. Fumare la sigaretta era un dettaglio, un finale scontato.
Chi fuma sa quanto sia il gesto del fumare a dare un senso al fumare.
Capita che mi torni la voglia, che quel rituale mi manchi in modo potente. Mi capita al mare dopo aver fatto il bagno, la notte quando mi sveglio e non riesco più a dormire e dopo aver fatto l’amore, non sempre a dire la verità, ma a volte sì.

… inutile dire che il titolo del post non c’entra un fico secco, ma era tra le bozze e ho deciso di tenerlo.

Annunci

Informazioni su menteminima

Metto i baffi così non mi riconosco.
Questa voce è stata pubblicata in spritz e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

66 risposte a Un discorso amoroso.

  1. Nichirenelena. ha detto:

    È proprio per quel piacere che continuo a fumare. Due o tre sigarette al giorno, non di più. Ma aprire il pacchetto e annusarlo e poi entrare in quel sottile rituale del fumatore mi piace così tanto! Soprattutto al riparo da occhi indiscreti.
    Che poi son scema, non dovrei proprio fumare per vari motivi!!! Infatti, spesso, presa dal senso di colpa e dalla paura, ne fumo solo una. E allora aspetto il momenti giusto durante tutta la giornata. Mi sento un po’ come Zeno Cosini, io però almeno non dico bugie!

    • menteminima ha detto:

      Non sono mai riuscita a fumare solo due o tre sigarette. Credo che se ci fossi riuscita non avrei mai smesso. La differenza sta proprio nel trovare il momento giusto, io ad un certo punto fumavo e basta senza pensare.
      … ultima sigaretta 🙂

      • Nichirenelena. ha detto:

        Questa, lo giuro, è l’ultima sigaretta! Anzi, darò l’esame e poi fumerò l’ultima! Mmm no, forse, no 😀

        Con grande sforzo di volontà, riesco a fumarne così poche.

        P.s: ti stimo che ce l’hai fatta! Non puoi capire!

      • menteminima ha detto:

        ma no, nessuna bravura, e non ti angosciare, non credo che una sigaretta sia poi questo disastro.
        in bocca al lupo per l’esame 🙂

  2. massimolegnani ha detto:

    hai bozze di titoli??
    straordinaria
    🙂
    ml

  3. fimoartandfantasy ha detto:

    Come ti capisco… A me manca quando aspetto. Che sia l’autobus o una persona, poco importa, il rituale della sigaretta rendeva piacevoli le attese. Mi mancano anche le chiacchierate fuori dai locali, mi manca la socialità che crea il chiedere o prestare l’accendino. Mi
    Manca mettere le mani in tasca e sentire l’accendino e le gomme alla menta forte. Quando ho smesso di
    fumare ho smesso anche di masticare gomme perché non esisteva l’uno senza l’altro. Non
    Mi manca il fumo, ma mi manca tutto questo.

  4. tramedipensieri ha detto:

    …mi pare un titolo appropriato….

  5. crisalide77 ha detto:

    ecco..hai descritto perfettamente quello che mi manca della sigaretta.
    Sai cosa credo?
    che un fumatore anche se smette, alla fine rimane fumatore.
    quindi facciamo passare una sigaretta di Ele. 🙂

  6. Niko ha detto:

    In passato sono stato un fumatore e devo dirti che ogni tanto la voglia ricompare…. ma non mollo 🙂

  7. vetrocolato ha detto:

    Mi fumerei anche la pizza se potessi.
    :mrgreen:

  8. la prima sigaretta del pacchetto usciva anche con un colpettino sulla base, come a colpire una biglia, e la precisione stava nel far uscire esattamente una sigaretta, non un millimetro d’un altra in più.

  9. Leo Di Barlom ha detto:

    Avrebbe da accendere?

  10. gabrowski ha detto:

    Ho smesso dieci anni fa. Di colpo e sono stato da cani per sei mesi. Se dovessi ricominciare non riuscirei mai a limitarmi. La mii è una decisione senza ritorno ma il tuo post mi ha fatto venire voglia di una sigaretta! Ah, fumavo le stesse sigarette.

  11. rodixidor ha detto:

    Ho fumato ma non son mai riuscito a rendermelo indispensabile, così ora non fumo. Forse perché non mi piacciono i rituali ?

  12. newwhitebear ha detto:

    Fumare? Un ricordo di gioventù, anche se difficilmente andavo oltre le tre o quattro sigarette. Poi mi sono convertito alla pipa, dove il piaqcere era miscelare i diversi tranciati e scegliere quella adatta al momento. Piccoli piaceri come il tuo rituale dell’apertura del pacchetto di Camel. Pe rme era scegliere la pipa, scegliere fra i sei o sette tipi di tabacco da mescolare tra loro, pigiarlo nel fornelletto e accenderlo. Poi era un dettaglio.
    Come ho smesso molti. molti anni fa? Una crisi di rigetto e da allaora anche il fumo di una sigaretta lontano una decina di metri mi da la nausea.
    “Capita che mi torni la voglia… dopo aver fatto l’amore, non sempre a dire la verità, ma a volte sì.”
    Non ho compreso se è la voglia oppure fare l’amore, quel non sempre.

  13. icecamp ha detto:

    un discorso amoroso? tra te e lei (di cui poi divento geloso) e tra voi due e noi.
    La canzone di Omar è per il “fumo di Londra”, vero? 😉

  14. Pablo ha detto:

    Perché dici che il titolo non c’entra? C’entra e come. Si può fumare per amore e si può smettere per amore e io per questo ho smesso molti anni fa: per amore di mio figlio, una specie di fioretto. Ero certo che se io avessi smesso di fumare, lui sarebbe uscito dal tunnel. E così è stato.
    Pablo

  15. massimobotturi ha detto:

    io fumavo le Fortuna, fortuna che ho smesso

    ma il discorso sul rituale lo condivido in pieno

  16. Aida ha detto:

    C’è un rituale che seguivo. La prima sigaretta del pacchetto la sollevato, una a caso, esprimevo un e la giravo con il filtro verso il basso. Andava fumata per ultima e non andava MAI offerta.

  17. gelsobianco ha detto:

    Il titolo è perfetto!
    Il tuo scritto mi dice molto.
    Ho sentito io, che non ho mai fumato in vita mia, il tuo amore per la sigaretta e la gestualità legata.
    Credo che “fumatore” si nasca, in un certo senso, e si resti anche non si fuma più.
    Un abbraccio, mm cara
    gb

  18. menteminima ha detto:

    non so se si nasca fumatore, sicuramente si resta a rischio.

  19. Topper ha detto:

    E’ un discorso per dire che ami il fumo, mi sembra di capire.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...