Cortez the killer. (ma veramente non ti hanno visto?)

A Venezia la gente è diversa. Con questo non voglio dire che altrove sia uguale a se stessa. Se penso a quella di Parigi, di Londra, di Madrid mi smentisco da solo. Ma a Venezia di più, a Venezia la gente dà il massimo.
Io sono nato a Venezia, non ci ho mai abitato. Ci sono nato e la odio. Non è solo per un fatto architettonico, di viabilità, di umidità, di affollamento, io nei confronti di Venezia nutro una vera forma di rancore. La gente, nella sua varietà dovrebbe rendermi più mansueto, più tollerante e invece no. Credo sia anche perché nella maggior parte dei casi le mie visite a Venezia sono legate a fatti spiacevoli, se non luttuosi, pratiche legali, documenti da sistemare, funerali. Stamane sono andato a Venezia. Ci sono andato in bus. Sono partito alle nove circa. A quell’ora i lavoratori e gli studenti sono già andati, per gli extracomunitari e le loro borse è presto, restano turisti e pensionati. Le donne pensionate a Venezia ci vanno a far la spesa, gli uomini non lo so, sembrano piccioni indaffarati in ritardo costante. Le donne torneranno con le sporte piene e in bus vorranno sedersi e si lamenteranno. Odiano i giovani turisti con gli zaini e ancor di più i cinesi. Oggi una ha cominciato una manfrina insopportabile, pretendeva si far alzare una giovane turista. Mi guarda con aria contrariata, le faccio notare che la giovane in questione, alla quale poco prima io stesso avevo ceduto il posto, ha le stampelle. “Va a remengo anca i turisti.” La conclusione del discorso.
La città oggi era piena di ragazzi in gita scolastica. Sembravano sfiniti, meno i loro insegnanti. Un gruppo era accompagnato da due insegnanti maschi, storia dell’arte e ginnastica secondo me. Nonostante i quaranta suonati più da almeno le dita di una mano vestivano come i loro studenti, urlavano più dei loro studenti e non nascondevano una sorta di felicità da gita di classe di terza media. “Va remengo tutti sti fioi, feme passar.” La simpatica frase di una signora leggermente pendente sulla destra per via di un magnifico bastone che la sorreggeva.
Non so se a Venezia le donne diventano più belle ma assumono un’aria speciale, forse per via dei romanzi che hanno letto o più probabilmente per quel leggero rossore che sia d’estate sia d’inverno fa salire al volto camminare su e giù dai ponti.
Stamane camminavo e osservavo l’umanità trasformata da Venezia. Camminavo tra le conversazioni telefoniche a voce alta multilingue. Su tutte quella di un prete che con la tipica cadenza dei centroamericani che parlano italiano dice: “Spero che Dio sia generoso con noi!” E lo spero anche io, perché oggi qua a Venezia non c’è il sole e pare novembre, come me.

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Metto i baffi così non mi riconosco.
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33 risposte a Cortez the killer. (ma veramente non ti hanno visto?)

  1. Moralia in lob ha detto:

    Venezia: il simulacro di quel che fu. Maschera di sè stessa e dalla propria disumanità. Bello, anzi bellissimo mente. Ma ce ne sarebbe da dire ancora. A catinelle.

    Buon pomeriggio

  2. Niko ha detto:

    Giornata bruttina anche qui.. non piove, ma sto cielo color latte m’indispone! 🙂
    Ciao caraaaa

  3. Michele ha detto:

    io adoro venezia 🙂

  4. Fa ha detto:

    Cito: Venezia è un albergo, S. Marco è senz’altro anche il nome di una pizzeria.

  5. Topper ha detto:

    Che Venezia abbia un qualcosa di magico è fuori discussione. Come tutte le città ha il bello e il brutto. Come tutte le città in cui siamo nati è speciale per noi.

  6. ludmillarte ha detto:

    con tutti i difetti possibili, Venezia è incantevole, incanta e ti strega pure e…punto. che è meglio.

  7. rodixidor ha detto:

    Io non ci sono nato e la amo.
    Sì, le donne diventano più belle a Venezia ma non per quello che hanno letto ma per quello che abbiamo letto e quello che leggiamo noi guardando le donne a Venezia diventare liquide.
    Poiché non ci sono nato mi può anche piacere il novembre di Venezia, mi spiace per te che ci sei nato.

  8. massimolegnani ha detto:

    ecco, vedi il rabdomante che ti dicevo? in tutto questo rancore (bellissimo) lui infila quella frase rivelatrice sulle donne che a venezia anche se non diventano più belle assumono quell’aria speciale (osservazione per altro davvero azzeccata)
    ml

    • menteminima ha detto:

      Grazie ml. Quello che volevo dire è che si deve essere maschio per poter dire certe cose, non solo per lo sguardo ma anche e soprattutto per un fatto sessista … Santa Caterina che pesante sono 🙂

  9. Remigio ha detto:

    “Così disposte ai due lati del canale, le abitazioni facevano pensare a luoghi naturali, ma di una natura che avesse creato le proprie opere con un’immagine umana” – M- Proust

  10. newwhitebear ha detto:

    Venezia ha un fascino sconosciuto ai suoi abitanti che invece la amano profondamente. Il veneziano (uomo o donna) vede il turista come un rompiscatole che deturpa e inquina l’aria che loro respirano.
    Dunque amore e odio.

  11. graziaballe ha detto:

    io a Venezia ci ho vissuto i migliori ricordi di adolescente….
    mi sa ke ognuno ci vede quello le ci vuol vedere in quella città ke è come una boule de beige…

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