Rotazione e rivoluzione.

Sono sempre stato attratto dal cielo stellato e dalla luna. Da bambino sognavo di fare l’astronauta o almeno l’astronomo. Tempo fa, quando ancora lavoravo, ad un corso di formazione, di quelli per manager, ai quali partecipavo giusto per fare una cosa diversa, ci chiesero di scegliere una professione, quella che avremmo voluto fare da piccoli, io scelsi l’astronauta. Mi diedero un post it da attaccare alla giacca con su scritto: “Paolo, astronauta” e per tutto il tempo del corso io fui Paolo, l’astronauta. Fui l’unico a scegliere quella professione, forse per un fatto anagrafico. Io lo sbarco sulla luna me lo ricordo benissimo e ho seguito tutte le missioni con trepidazione.
Condividevo questa passione con la mamma che più che all’evento in sé era interessata a Tito Stagno. Tito Stagno seguiva alla televisione le missioni spaziali e in qualche modo ha segnato la mia vita. Io amavo mia madre in modo totale e ne ero gelosissimo. Per tutta la vita ho usato occhiali ispirati a quelli che indossava Tito Stagno. Ho cercato di imitarne anche la pettinatura ma purtroppo non c’è mai stata possibilità di riuscita, i suoi capelli sono irraggiungibili.
Mia cugina Vania inseguiva il mito dei capelli della Carrà, io quello dei capelli di Tito Stagno.
Erano entrambi rotazione e rivoluzione.

Annunci

Informazioni su menteminima

Metto i baffi così non mi riconosco.
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

15 risposte a Rotazione e rivoluzione.

  1. i capelli di tito stagno effettivamente li ricordo anch’io, anche se più nella versione a colori e già discretamente diradati (meglio… “decentralizzati”, via).

  2. massimolegnani ha detto:

    Oggi Paolo e’ piu’ introverso ( o retroverso), pensa alla mamma e non vede le altre donne
    ml

  3. massimolegnani ha detto:

    Queste sono soddisfazioni!
    🙂

  4. Gintoki ha detto:

    I capelli della Carrà son sempre stati finti secondo me, sostengo da anni questa tesi

  5. newwhitebear ha detto:

    Certo che ricordo Tito Stagno in bianco e nero con i suoi occhialoni da miope, credo. A differenza da Paolo, sembra un ossimoro, tenevo i capelli tagliati corti, a spazzola. Ho sempre odiato i capelli lunghi che arrivano sul orecchio.
    I capelli della Carrà? Non li ricordo proprio. Non mi ha mai entusiasmato.

  6. graziaballe ha detto:

    ma lo sai che io paolo l’ho sempre immaginato con gli occhiali di quel tipo?
    non poteva che essere innamorato della amma un uomo così… 😉

    • menteminima ha detto:

      Veramente? che bello! Non avevo mai detto degli occhiali, fico!

      • graziaballe ha detto:

        Giuro o veramente! Ti dirò di più. Nelle due versioni corporee che ho immaginato attribuire a Paolo, entrambe hanno questi occhiali come punto fermo! 😉
        Quale delle due mi convinca di più sono ancora indecisa… ma forse perchè leggendo di lui a pezzi ogni tanto prevale una sull’altra.
        Te l’ho detto che devi estrarne un romanzo unico!! 😀

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...