A proposito di Uolter.

La gente dovrebbe usare sempre il treno. Non c’è aeroporto, nave, traforo del Monte Bianco che possa competere con un qualsiasi treno.
In aereo la gente mente, in treno è più difficile farlo.
Il treno è carne sudata, gambe stanche e ritardi accettati come fossero un ciclo mestruale puntuale.
Ieri ero sul treno delle 14,12 diretto a Venezia. Di fronte a me Uolter.
Che idiozia chiamarlo così, ma è così che ho deciso di chiamarlo.
Non ho mai fatto del sesso con un uomo, nemmeno toccato o baciato, ma guardare gli uomini, i maschi, intendo, è un passatempo che gradisco.
È salito a Milano, mi si è seduto di fronte e ha cominciato a sbuffare. Respirava con una leggera stanchezza. Sui cinquantacinque, pizzo bianco, braccialetti vari al polso.
Risponde al telefono con un tono scocciato. La voce è bassa, gradevole, impostata ma senza la preoccupazione di nascondere un miscuglio di accenti.
Incrocio il suo sguardo azzurro, ma io per lui sono invisibile. Non lo è la bionda tettona al mio fianco.
Uolter ha delle mani grandi, forse “grosse” sarebbe più appropriato.
Con la destra ogni tanto strofina il mento. Sembra irritato, ma la bionda tettona riesce a mantenerlo tranquillo. Credo che lo stia guardando ma non ne sono certo.
Il mio uomo sembra sicuro di sé nonostante le mille consapevolezze, le esperienze, i sogni.
Alcuni uomini continuano a mantenere un sentire bambino, quel desiderio di gioco e di diventare grande insieme.
Alla prima fermata è sceso. Credo sia sceso mille volte ancora prima di cominciare il gioco.

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Metto i baffi così non mi riconosco.
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25 risposte a A proposito di Uolter.

  1. giacani ha detto:

    Ma quanto mi piace come scrivi? Penso potresti anche fare l’elenco della spesa, mi piacerebbe anche quello. Sul fatto che in aereo la gente menta, mi hai fatto venire in mente una sciocchineria che avevo scritto un bel po’ di tempo fa…http://giacani.wordpress.com/2013/09/19/pensieri-volanti/

  2. massimolegnani ha detto:

    questa è una scatola cinese: un uomo, Paolo, che parla di un uomo, Uolter, e, dentro l’ultima scatola, la tua manina che scrive.
    ml

  3. rodixidor ha detto:

    Mi piace sempre leggerti e lo sai. Però qua ho dovuto rileggere per capire che era Paolo. C’è qualcosa che non mi convince e non so cosa. Forse sbaglio io ma secondo me Paolo non può guardare così un altro uomo anche se si sta inoltrando in un gioco. Manca qualcosa, manca ad esempio il confronto che tra uomini c’è sempre e se nel gioco c’è anche il sesso, che ci sta, allora manca la trasgressione. Per come ci hai fatto conoscere Paolo non è tipo da tirarsi indietro su questo campo ed invece che come se lo facesse qui. Scusami ti sto facendo un pippone su una mia impressione, su qualcosa comunque scritto bene.

    • menteminima ha detto:

      Hai ragione. Condivido. Le cose sono andate così: ho avuto una suggestione e ho deciso di scrivere. Non pensavo a Paolo. Ero io. Paolo mi ha preso la mano. Grazie dei tuoi commenti.

      • rodixidor ha detto:

        Non mi piace criticarti. L’avevo letto la prima volta e forse per la considerazione di una donna che si sente invisibile vicino ad una bionda tettona ho pensato ad una lei, però alcune cose non tornavano ed ho letto con più attenzione ed ho scoperto che era Paolo. Buon ferragosto 🙂

  4. rO ha detto:

    Anche a me piace tanto come scrivi. La mia parte paurosa e bacchettona non sa ancora cosa pensare dell’uomo che scrive, ma il resto è superbo. Quando scrivi queste cose qui sembra proprio di essere lì presente.

    • menteminima ha detto:

      Grazie rO.
      Perché bacchettona? Che ha il povero Paolo di moralmente scorretto ?

      • rO ha detto:

        Non volevo dire nulla su Paolo. Lo conosco troppo poco. Pensavo ad una donna che scrive pensando come un uomo. Ma non mi fraintendere perché non sto dando giudizi sulla morale. Non so neanche io che pensare, se non che è inusuale.

      • menteminima ha detto:

        ah. avevo capito male. Non so se lo so fare ma scrivere al maschile mi libera da una serie di tabù culturali. Lo so è una stupidaggine, ma è un po’ quello che sento

  5. Bugiardo ha detto:

    strano che egli non si sia soffermato a guardare la bionda tramite il riflesso del finestrino. non Uolter intendo.

  6. certo che con tutti i nomi possibili, proprio uolter. paolo ha troppo piddì nell’animo.

  7. gelsobianco ha detto:

    Io sento che sei tu a scrivere qui, mm.
    E lo sai fare davvero bene!
    Non avverto Paolo che, probabilmente, ha preso la tua mano che batteva i tasti, ma… si è arenato questa volta!
    Sei tu a pensare, a vivere in quel treno.
    E’ quello che mi giunge dal tuo scritto. Io te lo dico in tutta sincerità!

    Brava sempre, mm!
    Un abbraccio, cara
    gb

  8. tramedipensieri ha detto:

    …. questi uomini_Uolter così scontati…

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