Certe sere.

Ci sono sere che permettono di vedere chiaramente la mia inettitudine.
Che io non sappia fare alcunché, con buoni risultati intendo, è un dato di fatto.
Ho una buona scusa per quasi tutto.
Per la musica, ad esempio, la colpa è di mio fratello.
Dario della musica ha fatto una professione, cosa avrei potuto fare io?
Io non sono competitivo, mollo subito, alla prima difficoltà. In famiglia c’era già un musicista e per me questo era sufficiente per non azzardare una sola nota.
Nello sport non ho mai potuto nemmeno sognare di avere un minimo risultato e quindi ho sempre trovato inutile anche provarci.
In verità ci avevo provato. Mia madre mi aveva iscritto a ginnastica, partecipai anche ad una gara per farla contenta. Settantunesimo su settantuno partecipanti.
Credo sia proprio un problema fisico, muscolare il mio. Non ho i minimi requisiti fisici.
A onor del vero anche a livello intellettivo me la cavo malino, ma ho saputo comunque raggiungere un grado di sufficiente tranquillità nel lavoro. Diciamo che sono stato fortunato.
Non concorrere è già di per sé una soddisfazione.
Pur non appartenendo al genere, io mi sento molto vicino a quei pensionati che stanno ore a guardare i lavori per strada. Sono talmente lontani dalla necessità di fare, di confrontarsi che possono permettersi qualsiasi considerazione o, peggio ancora, il silenzio.
Quando ero sposato facevo letteralmente uscire dai gangheri mia moglie. Credo di non aver mai cambiato una lampadina, non lo so fare.
Ho sposato mia moglie per via delle sue gambe, della compagnia e ancora di più perché lo ha voluto lei.
A mia madre non piaceva, lo testimoniano alcune foto del matrimonio. All’ingresso in chiesa aveva una faccia così truce e angosciata che per un attimo ho pensato si sentisse male.
Con le donne me la sono sempre cavata piuttosto bene, credo per merito dell’incapacità degli altri uomini più che per la mia bravura.
Ho tradito parecchie volte mia moglie. Lei non ha mai voluto capirlo. Credo le andasse bene così.
Per qualche donna credo di aver perso la testa anche se non ho mai cercato storie d’amore, men che meno cerebrali. Sesso e affetto. Ecco tutto.
Questa sera ho cenato da Piero, un ex collega che ha aperto una trattoria con il figlio.
Ho sempre stimato Piero per la sua forza. Lo guardi e ne vedi il motore, capisci che ha idee, volontà, vita.
Io no, io sono Paolo, viaggio verso i sessantuno e indosso un abito grigio, vivo in un albergo perché ho ereditato un sacco di soldi e non ho voglia di pensare alla tappezzeria del divano, mangio sempre al ristorante e guardo la vita degli altri.

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Informazioni su menteminima

Metto i baffi così non mi riconosco.
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54 risposte a Certe sere.

  1. ho sempre più la sensazione che paolo tu lo conosca molto, molto, molto bene. dal vivo, intendo, non nei meandri della fantasia.

  2. massimolegnani ha detto:

    tu sei una scaltra, fai parlare Paolo così declini le responsabilità di quello che dice.
    (devo provare a mettermi una gonna)
    ml

  3. tramedipensieri ha detto:

    … cheap_piattimentooo_hhhhhhh….

    ben ritrovata .mente
    ciao
    .marta

  4. Guido Sperandio ha detto:

    Tassello dopo tassello, si sta componendo l’autobiografia?

  5. rodixidor ha detto:

    Sei sempre fortunato Paolo. E’ una gran fortuna poter vedere la propria inettitudine solo di sera. Immaggina che dramma sarebbe vederla in pieno giorno ?

  6. Bugiardo ha detto:

    Paolo ha mai provato a querelarti? Sarebbe un’ottima distrazione dalla sua “abulia”.

  7. Papillon1961 ha detto:

    Come inizio della sceneggiatura promette bene. Si può completare in molti modi.

  8. Papillon1961 ha detto:

    Billy Joel… che pezzo!

  9. gelsobianco ha detto:

    Tu fai parlare Paolo…
    Paolo sei tu però, anche se indossi i pantaloni e “divieni” un uomo.

    Un abbraccio, mm
    Mi affascini con questo tuo scrivere “al maschile”.
    🙂
    gb
    Che splendida musica… Billy Joe!

  10. gelsobianco ha detto:

    Certe sere vorrei anche io infilare i pantaloni e sentirmi uomo e guardare le donne con desiderio…
    Devo provare!
    Vorrei riuscirei ad essere ancora di più me stessa… alla fine.
    Non so. Ho qualche dubbio.
    Mi piacerebbe molto però!
    **Che ne dici tu, cara Mente che sei più esperta di me?**
    😉
    🙂
    gb

    • menteminima ha detto:

      Le donne non mi piacciono, sessualmente intendo, ho capito giusto un paio di cose degli uomini

      • gelsobianco ha detto:

        Io parlavo di finzione letteraria, naturalmente! 😉
        E ti chiedevo consiglio visto che tu scrivi anche come “Paolo” e lo sai fare bene! 🙂
        Ciao, cara
        gb

  11. Leo Di Barlom ha detto:

    Guardare la vita degli altri, è un lavoro massacrante.

  12. newwhitebear ha detto:

    Fortunato questo Paolo! Ha ereditato una montagna di soldi. Mi sa che la ex moglie adesso si mangia le mani…
    Formate una bella coppia voi due. Gaudenti e ironici, quanto basta (come per il sale), prigi e sdraiati sul divano in attesa di… Chi? O cosa? Non si sa.
    Brava tu a scrivere conto di Paolo, bravo Paolo, perché ha capito tutto della vita.

  13. Enzorasi ha detto:

    leggeresti il mio blog?

  14. Topper ha detto:

    Leggo tanta amarezza intorno a Paolo ma anche tanta bontà dentro di lui. Chissà quanto ti rappresenta…

  15. intesomale ha detto:

    “Non concorrere è già di per sé una soddisfazione.”
    Mio padre è un illustratore e un acquerellista. Io non ho mai neppure provato a disegnare un omino con braccine stilizzate e testa di cerchio. Ma a parte questo, c’è un libro che si chiama Foto di gruppo con signora, di Heinrich Boell… mi sa che ti potrebbe piacere molto. Sia per la protagonista, sia per il figlio di lei, nelle ultime pagine… insomma, merita, in generale, ma spesso leggendoti mi è venuto in mente in modo particolare.

  16. Andrea Taglio ha detto:

    perfetta e grandissima, come sempre.

  17. Andrea Taglio ha detto:

    Paolo non mi ispira tenerezza. Ho sempre l’impressione che la sua innocenza sia un nascondiglio per una persona molto più cinica e perduta all’empatia.
    Ma magari sto proiettando me stesso in ogni pozza d’ombra che vedo in un personaggio, e Paolo è un agnellino…

  18. graziaballe ha detto:

    Paolo ti ho pensato mentre assaggiavo delle acciughe del mar cantabrico.
    Non ti sono fischiate le orecchie?
    (non mi diventare come il personaggio di Sorrentino nè!)

  19. mododidire ha detto:

    Sei di straordinaria bravura. Vorrei scrivere qualcosa di intelligente ma di fronte alle cose così belle non mi viene. Posso dire cosa ho sempre pensato: che ogni Piero diventa Paolo a un certo punto della propria vita, che può essere anche presto.
    Un bacio,
    Piero

  20. menteminima ha detto:

    ciao Piero, un bacio anche a te.

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