Si è creato un problema con la pagina quindi è stata ricaricata.

Mia madre mi guardava di sbiego e mi diceva: “Già che ci sei resta, ma che non ne venga un altro come te.
Ieri Giulia mi ha detto più o meno la stessa cosa.
Ho passato la notte sveglio a pensare. Ho analizzato me stesso nei confronti degli altri, in particolare delle donne.
Io ho un atteggiamento di curiosità misto a ribrezzo nei confronti del genere femminile che mi porta spontaneamente a creare una certa distanza emotiva. Io sono sempre presente, ma la mia presenza è simile a quella del respiro del frigorifero in cucina.
Frequento molte donne, nessuna sa di me tutta la verità, ma chi può affermare di essere totalmente trasparente? Ho vissuto con mia moglie molti anni della mia vita e di lei ho saputo poco, pochissimo lei di me.
Credo che Giulia abbia colto di me quello che mia madre aveva sempre saputo.
Io sono un assassino, meglio, sarei un assassino se non fossi il codardo che sono.
Ho architettato decine e decine di piani omicidi spesso motivati da banalissimi episodi.
Credo di aver immaginato di far fuori mia moglie almeno un centinaio di volte e almeno una volta ognuna delle mie amanti.
Una notte Mia moglie mi dormiva accanto, probabilmente sognava. Io la guardavo e provavo un irresistibile desiderio di aprirle la fronte in due con una scure.
Immaginavo il cuscino con quella terribile federa a fiorellini tingersi di sangue indecente misto a materia cerebrale inutile. Certamente avrei vomitato, il solo pensiero mi faceva venire i conati, ma non riuscivo a smettere si immaginare quella scena.
Per te invece, Giulia, ho pensato ad una morte diversa.
Ora è la tua volta. Da bambino amavo il luna park e ora amo i coltelli.
Penso a una grande ruota. Ti ci potrei legare, braccia e gambe divaricate.
La farei girare ad una velocità sufficiente a vederci poco e da debita distanza lancerei una quantità considerevole di coltelli.
Ogni centro dieci punti, a cento punti una bambolina di peluche. Sì dico veramente, una bambolina, l’orsetto ce l’ho già.

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Metto i baffi così non mi riconosco.
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31 risposte a Si è creato un problema con la pagina quindi è stata ricaricata.

  1. rodixidor ha detto:

    C’è uno psicanalista in sala, ma uno buono? Da psicanalizzare questo Paolo, difficile da mettere a fuoco sfuggente come è. Per esempio questo ribrezzo misto a curiosità ma è ribrezzo davvero o paura? Ma … Sia insicurezza, omosessualità latente, troppo amore … difficile dirlo. Poi penso alle sue donne inconsapevoli con le loro federe a fiorellini. Un vero enigma.

  2. tiols ha detto:

    Mi spiace ma puoi scegliere tra la bambola assassina o la maschera in vera pelle umana di Leatherface. Niente bambole di pezza in questo luna park.

  3. Geko Tuttendorf ha detto:

    L’assassinio come la distruzione é arte concettuale inversa.
    Dagli atomi alle molecole ai pezzi di carne all’anima?
    Vorrei solo capire chi arriverà ad offendersi se decidessi di fare il contrario.
    Al di là di quanto sostenuto dai borghesi canoni di incatatenante appiattimento morale, nulla si crea e nulla si distrugge, semplicemente tutto si trasforma in quello che comunque é destinato a diventare.
    Che già chiunque voglia uccidere una “Giulia” non che mi trovi così in disaccordo pure in partenza c’e’ da dire ma, uccidere… che brutta parola, portarsi avanti col lavoro, di pari passo a madre/matrigna natura, ecco un punto di vista meno umano e quindi schizofrenico.

  4. L. ha detto:

    Il signor L. suggerisce la visione de “La ragazza sul ponte”, di Leconte. Non esiste scena più sensuale al cinema, secondo lui, del lancio dei coltelli.

  5. L. ha detto:

    La prima parte della risposta precedente è fuori luogo, perdoni, sullo smartphone avevo letto male il suo post. Mi sembrava fosse scritto “il signor L. non abbia mai visto lanciare coltelli” e dunque si riferisse a una situazione generale. Da quello il riferimento alle famiglie di una volta.
    Anche la vista non è più quella di una volta, cara mia.

  6. newwhitebear ha detto:

    La teoria della mamma era esatta. Il nostro potenziale assassino è anche un sadico, ben inteso di non offendere i sadici, perché loro sfogano il loro sadismo con protervia efferatezza.
    Ma la bambolina di peluche – il solo pensiero mi fa accapponare la pelle – a chi la regala a Giulia o a se stesso?

  7. Piero ha detto:

    Per dare una chance a Giulia sarebbe giusto prevedere penalità in caso di errore… ogni lancio sbagliato venti punti in meno… et voilà, Paolo ti becchi un altro orsetto. Per il peluche dovrai pensare a una nuova vittima e diventare un serial killer… 🙂 Complimenti, mi hai lasciato con il fiato sospeso fino alla fine… Siamo tutti un po’ Paolo… 😉

  8. Piero ha detto:

    Anche se fosse stata la più perversa tra le perverse, per amore della suspence, una possibilità gliela dovresti dare… ma tu sei la owner… tu conduci le danze… quindi OK! Deliziaci ancora.

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