I Tigli.

Sono appena tornato in camera dopo aver cenato in un posto poco distante dall’albergo. È in fondo al viale, due fermate di autobus che ho percorso volentiri a piedi. Il viale è di tigli ed è il più bello di questa città che profuma raramente e più spesso intossica. Il mio solito tavolo era occupato da una coppia sui cinquanta.   Piero mi ha sistemanto sul tavolino accanto, quello che da una parte ha una panca con tanti cuscini e alla parete uno specchio vecchio, di quelli che stavano sopra i comó. I due parlavano fitto. Stavano seduti uno di fronte all’altro, ma si capiva che avrebbero preferito stare vicini. Ogni tanto uno dei due allungava la mano sul tavolo, l’altro la accarezzava o se la portava alle labbra per baciarla. Lui aveva una voce profonda, come se gli arrivasse da un nascondiglio dietro il diaframma, non era priva di accento ma non avrei saputo dire da dove venisse. Riuscivo a sentire poco la voce di lei che a volte parlava lentamente come se cercasse le parole, le scegliesse da un vocabolario che non apparteneva a tutti, ma che condivideva con lui, solo con lui. Si scambiavano il cibo che avevano nei piatti, se lo offrivano, se lo dividevano, come se fosse un banchetto nel quale il cibo rappresentava quello che avevano da offrirsi nella vita: pane, carne, conforto, amore, nutrimento, insieme ad un calice di vino rosso che bevevano, un sorso uno, un sorso l’altra. Mi stavano di fronte, non riuscivo a distogliere l’attenzione dai loro gesti a dalle parole che ogni tanto riuscivo a sentire. Provavo una sorta di disagio, mi rendevo conto che avrei dovuto fare altro, che avrei dovuto rispettarli, lasciarli da soli dentro quella parentesi del mondo che sembravano abitare. Credo non si siano mai accorti di me e della mia invadenza, ai loro occhi ero invisibile. Cominciarono a parlare della paura, sembrava avessero condiviso un momento di paura profonda e che questa condivisione li avesse avvicinati ancora di più. Lui ad un certo punto la chiamò “tesoro” e lei sorrise. Lo guardava e sorrideva, guardava i piatti ormai vuoti e sorrideva. Girò lo sguardo verso di me e mi sorrise, forse mi notò solo allora. Lei allora gli disse che lo amava, di un amore bellissimo, difficile, ma gioioso e che lo ringaziava per esserle accanto in quel momento, in quella sera, in quella trattoria che non era speciale, ma che stava in un viale profumato. Fu allora che mi parlò, mi rivolse la parola forse consapevole che avevo ascoltato le sue: “Sono tigli vero gli alberi del viale qua fuori? Ne riconosco il profumo.”

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Metto i baffi così non mi riconosco.
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28 risposte a I Tigli.

  1. avvocatolo ha detto:

    Ah i tigli…quanti danni…sapessi quanti danni i tigli i figli che pigli…

  2. tramedipensieri ha detto:

    Pensa tu quant’era attento ….

  3. rodixidor ha detto:

    Teneritudine. o ti fanno i tigli in fiore.. La musica è addirittura di troppo 🙂

  4. newwhitebear ha detto:

    I tigli in fiore? Profumi e pollini. I due cinquantenni? L’amore non ha età.
    Un pezzo incentrato sull’amore che valica i confini della gioventù.

  5. ginevra ha detto:

    Una chiusa splendida. All’altezza del pezzo. Mi ha fatto letteralmente pal pi ta re. Tu pensa che mi fai fare.
    Grazie.

  6. angelo ha detto:

    Il tiglio è l’albero che preferisco. Amo il profumo dei suoi fiori. da piccolo giocavo con i semi di un tiglio secolare enorme del quale non riuscivo ad immaginare l’altezza. Ancora oggi è la dov’era, quando gli passo vicino sento che mi riconosce e sfioro la sua corteccia rugosa con una carezza lieve.
    Quando i nostri sentimenti non saranno più neache un ricordo per qualcuno, i tigli saranno ancora li a regalare profumo ed aria fine e leggera. Forse per capire l’amore vero e duraturo dobbiamo imparare da loro.

  7. massimolegnani ha detto:

    paolo non ce lo dice, ma è evidente che in quel momento ha amato quella donna sconosciuta.
    ml

  8. Vanni ha detto:

    Il tiglio è un’albero pieno di leggende legate all’amore e poi ha le foglie a forma di cuore… 🙂
    http://www.lepinimagazine.it/speciali/2013/07/lalbero-che-rinvigorisce-lamore-ecco-il-tiglio/
    ciao

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