Portarsi avanti.

Perché non si diventa vecchi poco alla volta, si diventa vecchi in un istante, se va bene in una notte. Ti alzi al mattino, ti guardi allo specchio del bagno che conosce ogni tua miseria e vedi un vecchio. Lo vedi e sei tu, tutto è invecchiato, anche la mobilia, le piastrelle, lo spazzolino da denti. Quando andavo a casa di mio padre io vedevo che era tutto vecchio, lui non se ne rendeva conto, ne sono certo. Quando sei giovane hai le idee piuttosto chiare su che cosa sia vecchio e cosa no, col passare del tempo, poco alla volta i contorni si sfumano, i confini si allentano. Poi, in un attimo, impossibile capire come sia avvenuto, l’immagine diventa chiara, sai che sei vecchio. Fino ad un certo punto della vita pensi che tutto possa succedere, sai che puoi sempre migliorare: una dieta, un abito nuovo, la palestra, un’altra amante, poi basta, poi nessun possibile appello, recupero, artificio, sei vecchio in modo irrevocabile. Punto.
Ieri ho passato alcune ore a letto con una donna che incontro ogni tanto. Nulla di che, nessuna storia, una cosa piacevole, senza complicazioni. Non è giovanissima, ma tutto di lei mi parlava di vita, di progetto, di possibilità, di futuro.
Io no, io sono solo un vecchio, solo e un po’ idiota.

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Informazioni su menteminima

Metto i baffi così non mi riconosco.
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49 risposte a Portarsi avanti.

  1. massimolegnani ha detto:

    Punto.
    (brano impietoso e bello)
    ml

  2. Claire ha detto:

    Ahia …
    Obiettivo centrato.

  3. pornoscintille ha detto:

    Mi accodo al primo commento. Ma, siccome non sono una persona seria, suggerirei un trattamento col sidol 🙂

  4. newwhitebear ha detto:

    Vai davanti allo specchio e ti vedi vecchio. Certo che sì ma se ti vedi vecchio, vuol dire che lo spirito nel corso della notte è invecchiato.
    Bello e profondo. Un pezzo da mettere in cornice e leggerlo tutti i giorni, appena svegli.
    Felice fine settimana

  5. Geko Tuttendorf ha detto:

    Le badanti rumene non sono poi una così cattiva alternativa alla solitudine senile, soprattutto per il fatto che tendenzialmente non capisci quando stanno cominciando a farneticare.

  6. gelsobianco ha detto:

    Bel pezzo impietoso, eh sì.
    Grande quel “Punto.” prima della chiusa.
    gb
    Buon fine settimana, cara mm.

  7. milodonteskin ha detto:

    I contorni sfumano perché il tempo accelera. E gli sprazzi di lucidità sono isolati momenti di consapevolezza.

    • menteminima ha detto:

      Io ho la sensazione opposta. O meglio, condivido la questione accelerazione, ma ho la sensazione di aver perso ogni fetta di prosciutto dagli occhi. Vedo nudo e crudo, dolorosamente.

  8. Quando ero un po più giovane biasimavo dentro di me mia nonna che diceva sempre la stessa frase “ah come era bello una volta “. Adesso mi rendo conto che sottovoce lo dico spesso anch’io. E mi rendo conto che è l’inizio dell’essere vecchi questo continuo ritorno al passato. Ma io ancora sono dentro gli enta… oddio 😨

  9. Andrea Taglio ha detto:

    Gli specchi sono superfici impietose a saperli guardare.
    Complimenti come sempre per la scrittura: una cosa è provare emozioni, un’altra è trovare le parole per descrivere quelle che provano tutti e non riescono a esprimere.
    “Tutti” nello specifico significa “me”, ma a giudicare dai commenti non siamo così soli a sentirci ‘meno giovani’ 😉

  10. Vanni ha detto:

    Chi si ferma è perduto!

  11. “e intanto tu continui ad invecchiare, sempre convinto che i tempi migliori debbano ancora venire”.
    mamma mia che inuttabilità che mi rimanda il tuo post, che peraltro trovo bellissimo. punto. 🙂

  12. gelovit ha detto:

    ..i sogni sono ancora sogni e l’avvenire ormai quasi passato…
    un giorno dopo l’altro la vita se ne va
    e la speranza ormai, è un’abitudine.
    L.T.

  13. rodixidor ha detto:

    Perfettamente d’accordo con Paolo: si diventa vecchi in una notte non gradualmente. Riguardo a suo padre e se se ne fosse reso conto o no dipende se aveva già trascorso quella notte.
    Idiota è un altro discorso, sto leggendo Dostoyevsky …

  14. guido mura ha detto:

    Splendido pezzo, che obbliga a porsi delle domande. Infatti una me la sono posta. Uno come me, che si è sempre visto e sentito ragazzino, come fa a ritrovarsi vecchio? Mi chiedo ancora se la cosa sia ineluttabile. Beh, preferisco non pensarci e costruirmi un futuro, fregandomene dei dati anagrafici.

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