E poi mi camminasti sopra il cuore.*

Ho passato giornate occupata a massacrarmi di tranquillità o a pensarti come se fossi condizione di esistenza.
Tu stabilisci il ritmo, le pause, l’andare.
Io mi sono piegata, spostata, ho vibrato, sono stata immobile, sempre seguendo il tuo spartito.
La mia carne macera.
Tutto sa di passato remoto.

*oh la fonte … trovatela (accento libero)

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Informazioni su menteminima

Metto i baffi così non mi riconosco.
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31 risposte a E poi mi camminasti sopra il cuore.*

    • menteminima ha detto:

      🙂 e Gennarino Carunchio

      • rodixidor ha detto:

        ALL’AMICO DI UN TEMPO

        Lungamente travolto dai marosi
        Tu sia sbattuto contro Salmidesso,
        nudo, di notte, mentre in noi fa quiete.
        E spossato, con ansia della riva
        Tu rimanga a ciglio del frangente,
        nel freddo, stridendo i denti,
        come un cane, riverso sulla bocca;
        e il flusso continuo dell’acque
        ti copra fitto d’alghe.
        Così ti prendano i Traci, che in alto
        Annodate portano le chiome,
        e con loro tu nutra molti mali
        mangiando il pane dello schiavo.
        Questo vorrei vedere che tu soffra,
        tu che m’eri amico un tempo
        e poi mi camminasti sopra il cuore.

        Testo di ARCHILOCO Traduzione di S. QUASIMODO

    • menteminima ha detto:

      Secchione! Alcune sere fa ho rivisto “Travolti da un isolito destino …” Giannini alla fine del film dice quella frase alludendo a quel poema (?) ma riferendosi ad altro.
      Mi piacerebbe sapere che ne pensi di quel film.

      • rodixidor ha detto:

        Gennarino, sul finale recita questi versi rivolti però al mare che lo ha tradito.
        Amo i film della Wertmuller ma questo non è quello che preferisco fra i magnifici dell’accoppiata Melato-Giannini: Film d’amore ed anarchia, Mimì metallurgico etc. Loro sono stupendi ma quel film è un po’ datato, troppo sottolineato, come i film degli anni ’70. Però ci sono delle citazioni che rimangono uniche. Non ricordavo questa della poesia di Quasimodo ma rimane insuperabile l’insulto che fa Gennarino: “Social democratica” 🙂
        A me piacerebbe sapere invece il tuo parere su “Ferdinando e Carolina”, un’altra storia d’amore tra un terrone ed una nordica.

      • menteminima ha detto:

        ahimè mi manca …
        mia madre non diceva parolacce, non l’ho mai sentita insultare, ma quando arrivava al collasso con mio padre lo apostrofava con un “democristiano” che rappresentava una terribile offesa.
        Ragionavo su quel (magnifico) socialdemocratico che capiscono solo quelli della nostra generazione.
        baci

      • rodixidor ha detto:

        infatti 🙂

  1. Eh basta rubarmi pensieri e sensazioni..
    🙂

  2. tramedipensieri ha detto:

    …scrivere la musica a quattro mani anziché a due, no?

  3. massimolegnani ha detto:

    “l’amarissimo che fa benissimo”, diceva una pubblicità del passato remoto.
    ml

  4. newwhitebear ha detto:

    Tranquilla, al cuore non si comanda. Certo che nella passività ti sei fatta massacrare.

  5. pornoscintille ha detto:

    Esci, vai a ballare un ballo sudamericano 😛 Bah, forse è meglio continuare a macerare …

  6. gelsobianco ha detto:

    E’ questa musica che mi fa pensare a una “cura”.
    _Sei tu_ ad aver scelto un “ritmo”… sotto il tuo testo.
    Allora vibra ora così fortemente da volare…
    Un abbraccio forte, cara
    Ah, il titolo… 🙂

    • gelsobianco ha detto:

      Vorrei rispondessi, cara mm, a questo mio commento.
      Ricordo di avertelo scritto proprio con tutta me stessa.
      🙂
      gb

      • menteminima ha detto:

        Scusami gb, mi deve essere sfuggito, in questo periodo sto cercando di attrezzarmi contro alcuni sgambetti della vita,
        Il titolo è veramente bello, mi riconosco la capacità di saper rubare con classe 🙂
        Grazie. Un fortissimo abbraccio.

      • gelsobianco ha detto:

        Tu sai rubare con classe, senza dubbio, come sai fare altro nello stesso modo.
        Il mio “commento”, però si riferiva a:
        “E’ questa musica che mi fa pensare a una “cura”.
        _Sei tu_ ad aver scelto un “ritmo”… sotto il tuo testo.”
        Prova a rileggere e sentirai ciò che io ti volevo far giungere.

        E gli sgambetti della vita stanno facendo sudare anche me.
        Ti abbraccio forte, cara mm
        A presto!
        Con un sorriso vero
        gb

      • gelsobianco ha detto:

        dopo “però” ci vuole una virgola
        refuso
        gb

      • menteminima ha detto:

        Forse sì, inconsapevolmente cerchiamo il modo di farci del bene.

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