Venissa

C’era vento, forte. Le onde erano alte e ho avuto paura. La laguna sembrava mare. La barca correva veloce, pareva potesse volare. Stava arrivando la sera. Ad Ovest il cielo scuro parlava di pioggia, forse di lampi e di tuoni. Proprio come me che ho una tempesta pronta dietro ogni pensiero. Dovrei calmarmi. Dovrei cercare un posto riparato lontano dalla battaglia, un posto da cicale e grilli, da trifoglio e fuoco caldo, di quello che non brucia, provare a dimenticare tutti i segreti anche quelli più profondi, che fanno male. Una volta ero brava, vivevo di pane e acqua, tiepidi sorrisi e amori leggeri. Ma ero giovane, che ne sapevo io, come avrei potuto immaginare?  Ecco il campanile storto, la strada è ancora lunga e fa quasi freddo. Tu mi hai guardato e mi hai sorriso. Ho baciato quel sorriso milioni di volte e tu hai baciato il mio sempre senza conoscerlo.

 

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Metto i baffi così non mi riconosco.
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8 risposte a Venissa

  1. newwhitebear ha detto:

    In una sera di burrasca ricordi di baci passionali.
    Il tempo passa, è vero, ma i ricordi restano.
    Serena settimana

  2. intorno ha detto:

    baciatore a sua insaputa

  3. LaLetteraVi ha detto:

    “ho una tempesta pronta dietro ogni pensiero”, bella immagine, non da vivere, ma hai reso magnificamente l’idea.

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