Agli alberoni

Quando ero bambina mi chiedevo se i sapori delle cibi fossero uguali per tutti, ieri agli Alberoni mi sono chiesta se anche la vista sia uguale per tutti: se il rosso sia lo stesso rosso per tutti e se il colore della coda del fagiano che vedo spesso al parco sia proprio uguale per tutti quelli che, come me, vanno a camminare e lo incontrano. Mi rendo conto che potrei allargare la questione a tutti i sensi, ma non mi interessa farlo, non ora. Quello che vorrei dire è che ieri sono andata al mare. Sono andata agli Alberoni che è un pezzo, anzi la fine, del Lido di Venezia. Non ci andavo da un’eternità e quindi i miei occhi, il mio sguardo, era quasi pari a quello dei turisti che in quel posto non ci sono mai stati. Temo che quel “quasi” faccia una bella differenza, ma facciamo che non sia così, facciamo finta che io abbia  visto quello che hanno visto i francesi dietro e i russi accanto, che il mio sguardo non fosse caricato da alcuna suggestione suggerita dalla memoria. Se così fosse ieri ho visto una gran bel posto, quasi fuori da questo mondo e non so nemmeno spiegare perché. Credo che molto abbia a che vedere con la luce che contraddistingue Venezia e quell’aria che assumono le cose animate e quelle inanimate che si trovano laggiù. Quegli “alberoni” suonavano forte e pure la risacca aveva un rumore speciale per non parlare del cielo e del sole che bruciavano gli occhi. La sabbia non era proprio bianca e richiamava l’oceano. Al bar la musica della mia gioventù e l’odore delle docce sapeva di capelli lavati con lo shampoo. La gente sembrava incurante di tutte quelle cose e fingeva una naturalezza che non provava. Stare con il costume bagnato non mi piace e ancor meno piaceva alla spagnola tre passi più avanti sulla destra che cambiava il costume a ogni bagno proteggendosi dagli sguardi con un telo bianco. Non sembrava affatto spagnola. Era alta, magra, bionda, aveva due piedi lunghi e storti e un marito ancor meno spagnolo tanto era bianco. Avranno avuto una settantina d’anni. Dopo un paio d’ore, quattro bagni e altrettanti cambi di costume  hanno cominciato a raccogliere le loro cose e a metterle in una bella sacca blu con ricamate tante ancore bianche. La donna aveva anche una borsa estiva di paglia bianca. Da una tasca ha preso il rossetto che ha distribuito sulle labbra. Lo ha fatto con pazienza e cura, senza bisogno di uno specchio. Rossetto rosso, almeno per me.

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Metto i baffi così non mi riconosco.
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28 risposte a Agli alberoni

  1. rodixidor ha detto:

    Rosso era rosso per tutti ma non il tuo “rosso”, quello lo vedi solo tu, come la spiaggia che ti ricorda il ghiacciolo Arcobaleno che sicuramente mangiasti nello stesso posto qualche tempo fa, l’arcobaleno era il tuo come il sapore.

  2. lucilontane ha detto:

    “La bellezza è nel nostro sguardo. Più riconosciamo noi stessi, più vediamo la bellezza. Se non guardiamo come possiamo vederla? Dunque la bellezza è un rapporto con noi stessi e col mondo. Guardate e guardatevi, la bellezza ci aspetta!”. (Franco Loi). Ecco…

  3. L. ha detto:

    Ero a due passi. Perchè non ha avvisato, che l’avrei raggiunta?

  4. cor-pus15 ha detto:

    temo che saro` fastidiosamente didattico, ma e` assolutamente certo non solo che ciascuno di noi vede dei suoi colori individuali ed esclusivi leggermente diversi da quelli degli altri (la percezione fisica dei colori dipende dal colore degli occhi, che non e` mai assolutamente identico in individui diversi), ma e` anche noto il rapporto che esiste fra percezione dei colori e linguaggio: gli esquimesi che hanno diverse parole per indicare tanti bianchi diversi, che noi non vediamo, cioe` vedono nel bianco dei colori che noi non vediamo perche` non abbiamo le parole per distinguerli, e alcune popolazioni africane nelle quali manca la parola per indicare la differenza, non riescono a distinguere fra azzurro e verde; per non parlare di alcune popolazioni della Nuova Gunea che vivono in un mondo in bianco e nero, dato che non hanno parole per distinguere i colori, hanno soltanto chiaro e scuro.

    ciao!

  5. L. ha detto:

    Magari! Una cena sarebbe davvero perfetta.

  6. edp ha detto:

    Quando guardo il mare dagli Alberoni e vedo le paratìe del mose mi vien da bestemmiare e mi sembra che mi abbiano tolto un pezzo di vita.

  7. romolo giacani ha detto:

    Senza dubbio la bellezza è negli occhi di chi guarda, anche per i colori è così? Non so, ma il pensiero mi piace!

  8. intorno ha detto:

    io preferirei morire che fare quattro bagni e cambiare quattro costumi. gli spagnoli sono spagnoli anche se non lo sembrano. tu ti vedi italiana?

  9. newwhitebear ha detto:

    I colori, a parte i daltonici 😀 , sono quasi uguali per tutti. Anch’io sono convinto, come tu d’altra parte, che il, quasi faccia una bella differenza. Questo vale anche per quello che si vede. Perché il ‘quasi’? Molto dipende dalla nostra predisposizione nel momento in cui osserviamo il rosso, tanto per stare in tema, o la natura che ci circonda.
    Se siamo malinconici, il rosso è più cupo, se siamo allegri, è più vivace. Analoghi discorsi si possono fare per la natura al variare delle nostra percezione sensoriale.

  10. gelovit ha detto:

    Forse converrebbe per completezza introdurre il concetto fisico di lunghezza d’onda oltre a quello percettivo-descrittivo introdotto dal signor cor-pus15; I colori sono emissioni luminose che hanno lunghezze d’onda diverse…sicuramente le macchine possono distinguerli in maniera univoca e assoluta. Noi i colori li associamo ad emozioni a sentimenti, sarà questo che ci distingue dalle macchine? I sapori delle cibarie immagino siano invece legati alle nostre necessità di nutrizione.
    La spagnola che si cambiava il costume era invece legata al terrore del mal di schiena e anche tu che sei lunga come una “luganega” faresti bene a non tenere addosso il costume bagnato.
    Mi nonno però mi diceva che l’acqua di mare guarisce tutto.
    Ognuno ha un suo modo di intendere la realtà circostante, dettato dai ricordi, dalla cultura, dalla sensibilità.
    A me MI piace come scrivi tu e non so perché.

  11. Gisella ha detto:

    Fuori tema: quanto è bello questo blog…. (scusa, non sapevo dove scriverlo….) 😊

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