Le metamorfosi. Animali fantastici

Questa notte vago come un insetto.
Non riesco a decidere quale io sia.
Mi schifa l’idea di essere il cimice diventato marrone che continua a sbattere, cretino, ora sul lampadario, ora sulla lampada a stelo. Che è cretino lo ha capito anche il gatto.
Nessun insetto operoso, per carità e una vita da cicala proprio no.
Farfalla? La sola idea mi fa sbellicare dalle risate.
Penso alla cavalletta. Non certo a quella gigante schiacciata a segnalibro che trovo sotto il tappeto, sorpresa preziosissima offerta dal gatto, ma quella piccola e verde e veloce come saetta che a ogni passo che fai tra l’erba alta e i fiori dell’estate schizza via come fosse un gioco, una roulette russa. La sua non è fuga, è giocare alla sopravvivenza. Poi guardo il soffitto e mi vedo là, inutile, con tante inutili zampe.

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Metto i baffi così non mi riconosco.
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3 risposte a Le metamorfosi. Animali fantastici

  1. poetella ha detto:

    mi mancavano questi tuoi post…
    meno male che ci sei, ragnetto…

  2. newwhitebear ha detto:

    veramente ironico il post dove immagini di essere un insetto. Alla fine hai tessuto la tela del ragno

  3. Tesla Afterburner ha detto:

    Ah le cavallette… un po’ come tutti gli insetti mi affascinano quanto al contempo mi provocano ribrezzo. Se poi sono pure di dimensioni medio/grandi e in grado di muoversi velocemente o saltare\volare, decisamente mi terrorizzano.

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